Il Venerdì di Passione si svolge quella che popolarmente viene chiamata la "Festa dell'Addolorata"; i festeggiamenti della Madonna Addolorata iniziano però molti giorni precedenti la festa.
L'intero quartiere Marina e la città vivono in devoto fermento i giorni che precedono la processione.
Uno dei momenti più toccanti è quello relativo alla "Scinnuta" della Madonna che avviene il giovedì sera dopo la messa; la Madonna viene scesa dall'altare maggiore del Santuario e viene sistemata nel fercolo che per tre giorni la vedrà fuori dalla propria casa.
È una festa che trae la sua origine da una leggenda e vi partecipano moltissime persone, specialmente pescatori, navigatori e marinai.
La Statua della Vergine si trova nella Chiesa dell’Addolorata (o di Sant'Agostino) alla Marina, antico borgo e vecchio cuore di Licata; da qui, alle ore 11:00, parte la processione dell'Addolorata che, dopo aver percorso le principali vie della città ed aver fatto una lunga sosta in piazza Progresso (davanti al Municipio) termina alla Chiesa Madre, dove la Sacra Immagine resterà per tre giorni, fino alla sera della Domenica delle Palme.
Dai balconi della Marina, addobbati con le migliori coperte e gremiti da tantissime persone, viene giù una bellissima pioggia di fiori al passaggio dell'Addolorata.
La Domenica delle Palme, dalla Chiesa Madre, la Madonna verrà riportata nella Chiesa di Sant'Agostino, tra rulli di tamburi e tristi lamenti, a rappresentare il dolore della Madre Addolorata, con una processione ancora più lunga di quella del Venerdì di Passione.
La processione, organizzata dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata, è dialettalmente chiamata "U Viaggiu" ed è legata alla leggenda di un naufragio che a fine Ottocento spinse un veliero sulla "Scogliera del Caricatore".
I facchini del "Caricatore" riuscirono a soccorrere i naufraghi e salvare il carico, trovando nella stiva la bellissima statua dell'Addolorata, poi offerta in segno di gratitudine alla Chiesa di Santa Margherita.
Da allora la statua dell'Addolorata è rimasta a Licata, dove viene venerata e festeggiata ogni anno, con una processione che vede la Madonna seguita da donne scalze in segno di penitenza e ringraziamento per grazie richieste o ricevute.
La "Festa dell'Addolorata" è caratteristica anche per il suono assordante che viene emanato dalle troccole al suo passaggio, per questo tradizionalmente veniva chiamata anche "a Madonna i trocculi".
Questi strumenti musicali, dapprima lignei (di origine ebraica), ora moderni in plastica, venivano comprati ai bambini, i quali li agitavano al passaggio della Madonna.
La "Festa dell'Addolorata" apre ufficialmente i riti della Settimana Santa. Da sempre si narra che la Madonna esce il venerdì prima della Settimana Santa alla ricerca disperata del proprio figlio che purtroppo non trova.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal sito "Pro Loco Licata".


