Il Venerdì Santo è la ricorrenza religiosa e, al tempo stesso, la tradizione popolare alla quale i licatesi partecipano con maggiore commozione e devozione. È la Confraternita di S. Girolamo della Misericordia che cura l’organizzazione del Venerdì Santo e la rievocazione della crocifissione e morte di Cristo.
Il Venerdì Santo notte infatti, a cura della Confraternita di S. Girolamo della Misericordia, esce la prima delle tre processioni della giornata.
Alle ore 03:30 i Confrati, preceduti dallo stendardo e da una croce, iniziano la processione durante la notte, vestiti con saio bianco e una corda rossa al fianco. Escono dalla Chiesa di S. Girolamo portando a spalla il corpo di Gesù, coperto da un prezioso telo, si incamminano lungo Via Martinez, Corso Vittorio Emanuele e Corso Umberto.
Il Cristo è seguito dalla Madonna Addolorata e i fedeli ne scandiscono il silenzioso itinerario accendendo luminarie alle inferriate dei balconi e lanciando fiori al loro passaggio.
Quasi all'alba (in piazza Elena) i due simulacri si dividono: il Cristo in lettiga viene portato, al grido di "Misericordia", all'interno del sontuoso palazzo La Lumìa in una sala adibita a cappella, che lo ospiterà fino alla rituale crocifissione del pomeriggio, mentre la Madonna si dirige verso la chiesa di Sant'Angelo, dove aspetterà fino al momento della "Giunta" con il Figlio.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratta dal sito "Qui Licata".
